EduAli: parte dalla Toscana la “rivoluzione gentile” dell’Educazione Alimentare

C’è un filo che da Firenze si allunga oggi verso l’Italia e già comincia a destare curiosità oltre i confini nazionali. È il filo di EduAli, l’educazione alimentare e sensoriale nata come intuizione di Donato Cretì, chimico aromatiere e direttore della rivista Mediterranean Food Science, e diventata in pochi anni un metodo riconosciuto per legge, un format culturale e didattico capace di parlare alle scuole, alle famiglie e alle istituzioni.

La storia prende forma nel 2020, quando Donato decide che i giovani non devono soltanto nutrirsi, ma imparare a conoscere il cibo con i sensi e con la mente, sviluppando quella capacità critica che sola può trasformare un gesto quotidiano in una scelta consapevole. È da questa visione che nel 2023, grazie ad un gruppo di professionisti appassionati della materia, si apre la sperimentazione triennale nelle scuole toscane, un percorso che ha coinvolto oltre 180 studenti e docenti, portando dentro le aule la scienza, la tradizione mediterranea, la sostenibilità e il gusto come linguaggio educativo. I risultati non tardano ad arrivare: i ragazzi, spronati dai loro docenti, imparano a riconoscere la qualità, le famiglie si lasciano contagiare da nuove abitudini e il dibattito sul cibo entra a pieno titolo tra le priorità educative.

Alla base del progetto c’è un Manifesto che parla con chiarezza. Il cibo è cultura prima ancora che nutrimento, scienza e tradizione devono camminare insieme, la multidisciplinarietà è una ricchezza e la comunità, fatta di studenti, insegnanti e famiglie, è il terreno fertile dove può nascere una nuova coscienza del cibo. Non si tratta soltanto di insegnare cosa mangiare, ma di restituire dignità al gesto quotidiano dell’alimentazione, collegandolo alla salute, all’ambiente e alla memoria collettiva.

EduAli è riuscito a trasformarsi in un’esperienza unica grazie a una squadra di professionisti che hanno unito competenze e passioni. Donato Cretì , direttore della rivista online Mediterranean Food Science, ha guidato il gruppo portando il suo sapere di chimico aromatiere e formatore sensoriale; Luigi Rizzo, direttore dell’agenzia formativa Valori Aziendali, ha garantito una struttura solida e organizzativa; Armando Sarti, cardiologo e fondatore della Fondazione Est-Ovest, ha offerto rigore scientifico e la prospettiva clinica di chi da anni studia gli effetti del cibo sulla salute; Francesco Sciattella, agronomo, ha intrecciato il lavoro sul campo con la cultura della sicurezza alimentare e dell’agricoltura biologica; Erika Mollo, dietista, ha portato la freschezza di un linguaggio diretto con i ragazzi e le famiglie, insegnando loro a fare scelte semplici e sostenibili; Francesco Sofi, professore di Scienza dell’Alimentazione e delle tecniche dietetiche applicate presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica di Firenze, insieme a Sofia Lotti, biologa nutrizionista e a Marta Tristan Asensi, dietista e nutrizionista, hanno intrecciato il rigore della ricerca accademica con la sperimentazione didattica, portando EduAli nel cuore della formazione universitaria.

Determinante è stato il ruolo delle istituzioni scolastiche, in particolare l’Ufficio Scolastico Regionale della Toscana con Susanna Pizzuti, dirigente responsabile per inclusione e diritto allo studio, e Rosario Carubia, referente per l’educazione alla salute. Hanno seguito da vicino i passi del progetto, riconoscendone la capacità di accendere negli studenti un approccio critico e curioso.

Fondamentale anche il sostegno delle istituzioni territoriali: Nicola Armentano, medico sportivo e consigliere allo sport della Città Metropolitana di Firenze, ha saputo mettere in dialogo l’Università e la scuola, trasformando l’idea in un progetto concreto e condiviso. E infine, ma di fondamentale importanza, Andrea Vannucci, consigliere della Regione Toscana, ha creduto così profondamente nel Manifesto da farsene promotore in sede legislativa, fino all’approvazione della Legge Regionale n. 48 del 18 agosto 2025, la prima norma italiana che riconosce ufficialmente l’educazione alimentare e sensoriale come diritto formativo strutturato.

Questo passaggio segna un momento storico: EduAli, nato quasi in sordina, è oggi una realtà che fa scuola non solo in Toscana, ma è attenzionata in tutta Italia. L’interesse che si muove anche da altri Paesi europei dimostra quanto il tema dell’educazione alimentare sia attuale e urgente. Parlare di cibo significa parlare di salute pubblica, di economia, di sostenibilità ambientale e persino di identità culturale.

Il futuro che si apre davanti a EduAli ha il profumo del pane appena sfornato e il colore vivo dei mercati mediterranei. È un futuro che chiede di continuare a costruire una comunità consapevole, capace di riconoscere nel cibo un bene comune.

EduAli non è più soltanto un progetto educativo: è una rivoluzione gentile, che nasce dai sensi per arrivare al cuore e alla mente. Una rivoluzione che, da Firenze, promette di viaggiare lontano, portando con sé un messaggio universale: imparare a mangiare bene è il primo passo per imparare a vivere meglio.

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Legge regionale 18 agosto 2025, n. 48: Disposizioni in materia di educazione alimentare.

Il Manifesto EduAli

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