Mangiare bene senza spendere tanto è possibile?

Secondo ISTAT (2024), la povertà assoluta riguarda l’8,4% delle famiglie italiane (≈2,2 milioni), mentre la quota sale al 30,4% fra le famiglie con almeno un componente straniero. Inoltre, circa il 30% delle famiglie italiane ha ridotto qualità e/o quantità del cibo acquistato a causa delle difficoltà economiche

Sono dati francamente sconcertanti che evidenzia come con le attuale ristrettezze economiche sia sempre più difficile fare la spesa per fornire alla famiglia pasti sani e nutrienti.

Sfortunatamente oggi sappiamo che più del 90% delle decisioni dei consumatori nell’acquisto di generi alimentari avviene senza piena consapevolezza, senza capire cioè le effettive motivazioni in gioco delle proprie scelte. Poche persone valutano attentamente le etichette e le informazioni dei prodotti alimentari confezionati e secondo la scienza del cosiddetto “neuromarketing” le industrie riescono ad entrare con varie tecniche nella mente dei consumatori. Il risultato si traduce in acquisti inconsapevolmente guidati verso il cibo industriale ultraprocessato, ad alta rendita per chi lo produce, ma economico solo in apparenza, oltre che poco nutriente, troppo ricco di zuccheri, sale e grassi tossici.

La grande distribuzione nella rete dei supermercati permette spesso di guadagnare tempo per la spesa, ma per i prodotti non confezionati non rappresenta spesso la scelta più conveniente.

Negli scaffali dei supermercati oggi si trova sempre di tutto anche per quanto riguarda i prodotti freschi. Non ha senso però comprare le fragole in dicembre anche se artificialmente rosse e presentate con lo sconto del 30%! La stagionalità è uno degli aspetti che permette di risparmiare oltre che di consumare verdure, ortaggi e frutta nel momento migliore per le qualità nutritive e per il costo ridotto.

Comprare nei mercati rionali da piccoli produttori locali permette spesso di risparmiare, favorendo allo stesso tempo l’economia regionale. Nei mercati cittadini più grandi è spesso possibile risparmiare molto quando ci si avvicina all’orario di chiusura. Anche i gruppi di acquisto permettono risparmi considerevoli, soprattutto se si comprano quantità abbastanza consistenti di cibo per poi frazionarle per l’utilizzo in un gruppo di consumatori.

Con le sardine a 1€/k si possono realizzare piatti sani e nutrienti – (Foto di Armando Sarti)

Per quanto riguarda i prodotti della macellazione si può riscoprire i tagli meno pregiati, come la trippa per esempio, che cucinata bene non fa certo rimpiangere la fettina. Fra i cibi a costo ridotto e ad alto valore nutrizionale ci sono il pesce povero, i legumi e le uova.

Sardine, acciughe e sgombri costano molto meno della metà dei pesci più celebrati, come dentici, branzini e orate, spesso peraltro da allevamento e sono molto più ricchi dei famosi grassi benefici Omega-3. Sono scelte inoltre molto più favorevoli per l’ambiente e la sostenibilità dei prodotti del mare.

Fagioli, ceci, piselli e lenticchie permettono di mettere in tavola tanti diversi piatti gustosi al costo di pochi euro per il pranzo o la cena dell’intera famiglia.

Anche le uova rappresentano un alimento versatile ad altissimo valore nutritivo per un costo molto ridotto. Contengono colesterolo, ma anche molti fattori protettivi per la salute e 2 o3 uova per uno a settimana non costituiscono un problema.

 

Riferimenti:

ISTAT – Ufficio comunicazione: La povertà in Italia – Anno 2024
Nel 2024 in Italia si stimano oltre 2,2 milioni di famiglie (8,4% delle famiglie residenti) in condizione di povertà assoluta, per un totale di circa 5,7 milioni di individui (9,8%). Il dato sale al 30,4% per le famiglie con almeno un componente straniero. La povertà è più alta nel Mezzogiorno e nelle famiglie numerose.

De Luna L., La mente nel carrello: come il neuromarketing sta riscrivendo le regole della GDO italiana, La Repubblica, 30 settembre 2025
L’articolo esplora come le tecniche di neuromarketing vengano applicate nella GDO italiana per orientare in modo inconscio le scelte dei consumatori. Un contributo utile a comprendere come layout, luci, colori e packaging condizionino acquisti e preferenze.

AGROALIMENTARE News – Il 30% delle famiglie italiane ha ridotto la qualità e quantità degli alimenti, 11 novembre 2025
Riporta i risultati del progetto Food MeaSure: circa il 30% delle famiglie ha ridotto qualità/quantità di alimenti acquistati. Il costo medio di una dieta equilibrata è stimato in ~170 €/mese per adulto, con forti differenze territoriali.

Luceri B., Gruppi di Acquisto Solidale – Indagine esplorativa, Tesi di Laurea, Università degli Studi di Parma (2019–2020)
Analisi qualitativa sui GAS, che mette in luce motivazioni, organizzazione e rapporto diretto con i produttori. Mostra come i GAS possano favorire risparmio, filiera corta, etica e maggiore scelta consapevole.

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